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Le Religioni in Italia

Massimo Introvigne - PierLuigi Zoccatelli (sotto la direzione di)

 

LA SECONDA ONDATA: (a) ORGANISMI DI COOPERAZIONE FRA CHIESE INDIPENDENTI

organismi di collaborazione fra Chiese indipendentiDalla prima ondata – che comprende le grandi denominazioni pentecostali e le loro derivazioni e variazioni – quasi tutti gli storici del pentecostalismo distinguono una seconda ondata (second wave), che sorge come movimento di protesta contro una certa freddezza e un venire meno dell’entusiasmo iniziale, che avevano accompagnato il processo di istituzionalizzazione della prima ondata. Dal punto di vista sociologico troviamo alle origini della second wave una protesta contro il denominazionalismo e il tentativo di formare network che resistano alla propria auto-trasformazione in denominazioni. Dal punto di vista storico e sociologico possiamo identificare quattro radici della seconda ondata: un rinnovato movimento anti-denominazionale, l’ascesa dei guaritori pentecostali indipendenti, il Latter Rain Movement e l’emergere di correnti “carismatiche” al di fuori del mondo pentecostale. La varietà di origini spiega anche gli esiti in parte diversi della seconda ondata rispetto alla prima.

La seconda ondata comprende, anzitutto, un’ampia serie di Chiese indipendenti che – sulla base di principi congregazionalisti – scelgono di non aderire alle più grandi aggregazioni o denominazioni. Questo fenomeno si manifesta in Italia con la scelta di non entrare nelle Assemblee di Dio in Italia (ADI) e di continuare a perseguire la strada delle congregazioni indipendenti. Fanno piuttosto parte della prima ondata le Chiese di origine più antica, come le Congregazioni Cristiane Pentecostali, di fatto sempre più vicine alle ADI per impostazione dottrinale, le Chiese nella Valle del Sele, il movimento zaccardiano e i gruppi più direttamente ispirati alla teologia petrelliana. Molte Chiese indipendenti di origine più recente fanno parte invece della seconda ondata (anche se le distinzioni non devono ovviamente essere intese in modo rigido), in quanto sono “neo-pentecostali”, e adottano uno stile più immediato ed esperienziale. Come fatalmente avviene, le Chiese pentecostali indipendenti si sono trovate di fronte alla necessità di costituire comunque – se non vere e proprie strutture simili alle denominazioni – almeno alleanze o aggregazioni, per la gestione di progetti comuni e, più recentemente, anche per coltivare la prospettiva di Intese con lo Stato. Alcune aggregazioni e federazioni hanno rilievo nazionale, altre locale; alcune comprendono esclusivamente Chiese pentecostali, altre sono aperte a Chiese evangelical di matrice e sensibilità diversa. Nella evidente impossibilità di esaminare tutte le Chiese pentecostali indipendenti italiane, dedichiamo attenzione anzitutto alle principali aggregazioni e federazioni (che comprendono, accanto a gruppi della seconda ondata, altri che fanno parte piuttosto della prima) quindi (in una scheda separata) a singole Chiese e gruppi di Chiese scelte come particolarmente rappresentative.

La Federazione delle Chiese Pentecostali

Federazione delle Chiese Pentecostali (FCP)
Via Pietro Fumaroli, 14
00155 Roma
Tel.: 06-92946825
E-mail: segreteria@fcpitalia.org
URL: www.fcpitalia.org

Le origini della Federazione delle Chiese Pentecostali (FCP) risalgono alla prima metà degli anni 1980, con l’esperienza della Comunione delle Chiese Evangeliche Pentecostali (CCEP), gia di per sé la più grande aggregazione di Chiese pentecostali libere e di Chiese pentecostali in genere dopo le Assemblee di Dio in Italia (ADI). A sua volta, le radici della CCEP derivano da un incontro tenuto a Massafra (Taranto) il 23-24 aprile 1983 – che seguiva un incontro informale svoltosi l’anno prima a Gela (Caltanissetta) – quando, per impulso di alcuni pastori, si promuove la prima Conferenza Ministeriale, con l’intento di avviare un dialogo fraterno tra i responsabili di Chiese che condividono alcune basilari attività spirituali.

Le comuni radici spirituali – l’esperienza della Pentecoste, il battesimo dello Spirito Santo, un ritorno alla Parola e alla testimonianza cristiana in ogni area, un bisogno di autentico risveglio a tutti i livelli e per tutta la nazione – consentono lo sviluppo di un dialogo tra i pastori che diventa la base per il Raduno dei Ministri Pentecostali (RMP), detta anche Coordinamento dei Ministri Pentecostali (CMP). Tale collaborazione sottolinea la necessità di arrivare a un punto d’incontro dottrinale, ecclesiale e teologico. Negli anni successivi, i pastori partecipanti si alternano nella predicazione e nella conduzione di culti in comune; si nomina un comitato di coordinamento con l’incarico di stabilire il tema della successiva conferenza e di scegliere la sede in diverse parti d’Italia; cresce il numero dei partecipanti.

In questa direzione particolare rilevanza ebbe l’incontro che si tenne a Gela nei giorni 1-2 maggio 1987, quando si cominciò a pensare a riunioni che avessero una strutturazione più significativa. La necessità di una maggiore organizzazione portò all’elaborazione di una dichiarazione d’intenti in sette punti nella quale si ponevano le basi per una struttura di collegamento. Nel frattempo, si andavano aggiungendo altri ministri in rappresentanza delle loro comunità. Il progetto di costituire una federazione emerse con molta chiarezza nell’ottavo incontro – svoltosi il 25 maggio 1991 a Ruvo di Puglia (Bari) – sul tema “Unità nella diversità”, quando, sia pure con qualche incertezza, veniva dato mandato di avviare alcune procedure per elaborare un progetto formalmente compiuto; ma la cosa non ebbe seguito.

Tuttavia, l’esigenza di dare un’articolazione più solida al percorso intrapreso condusse a un’altra tappa significativa, rappresentata dall’incontro del 29 maggio 1997 a Castelvolturno (Caserta); in quell’occasione il Raduno dei Ministri Pentecostali diede una nuova spinta a tutto il lavoro compiuto fino ad allora approvando la trasformazione dello stesso in una vera e propria struttura organizzata denominata Comunione delle Chiese Evangeliche Pentecostali (CCEP), dotata di uno specifico statuto e di cui fu nominato presidente il pastore Remo Cristallo (1940-2017). Si prendeva atto in tal modo del rafforzamento dello spirito di comunione e si consideravano maturi i tempi per creare una compagine più unita che non si limitasse solo a rapporti tra pastori, ma coinvolgesse le Chiese. Così la CCEP nasceva come uno strumento di servizio e di testimonianza nel rispetto della più ampia autonomia, della storia, delle istituzioni e delle tradizioni dottrinali di tutte le realtà che avevano concorso negli anni a raggiungere tale traguardo. Erano presenti a quell’incontro, oltre a Remo Cristallo, i seguenti pastori in rappresentanza delle organizzazioni di appartenenza o delle Chiese da loro curate: Giacomo Loggia, Silvano Lilli, Romolo Ricciardiello, Roberto Mazzeschi, Giuseppe Piccolo, Filippo Wiles (1921-2014), Bruno Crociani, Liborio Porrello, Michele Romeo, Vincenzo Grande, Antonio Romeo.

La CCEP fu registrata in forma semplice il 29 settembre 1998 con sede legale a Roma (arriverà ad associare circa 300 comunità locali); contemporaneamente fu dato mandato a una commissione di pastori più giovani – formata da Vincenzo Grande, Pietro Varrazzo, Michele Passaretti, Carmine Napolitano – di lavorare sullo statuto della CCEP per renderlo adatto a un’organizzazione federale perché dai confronti avuti emergeva chiaramente che la piattaforma costitutiva su cui poggiava la CCEP produceva di per sé un organismo federativo. Di conseguenza il Consiglio Nazionale della CCEP nella seduta del 15 settembre 1999 svoltasi presso il Villaggio Evangelico di Monteforte Irpino (Avellino) approvò all’unanimità un ulteriore passaggio che riprese il progetto di costituire una federazione proposto otto anni prima e lo avviò a realizzazione; nasce così la Federazione delle Chiese Pentecostali (FCP), che si è costituta per atto pubblico l’8 aprile 2000.

La Federazione delle Chiese Pentecostali è un’associazione di terzo livello costituita da Chiese locali e associazioni di Chiese che si riconoscono unite dalla comune vocazione di testimonianza e di servizio. Essa prevede tre livelli di adesioni: membri effettivi, aderenti e osservatori. Le Chiese locali sono incoraggiate ad aderire a circuiti nazionali già esistenti o, eventualmente, a crearne di nuovi se quelli esistenti non dovessero soddisfare le esigenze o le aspettative delle medesime. L’assetto giuridico dei membri della FCP è di vario tipo ed è in funzione delle esigenze che ognuno ha; alla Federazione aderiscono diverse associazioni nazionali che hanno già riconoscimenti giuridici: una delle Chiese membro, la Chiesa Apostolica in Italia, ha stipulato l’intesa con lo Stato, mentre altre sono dotate di riconoscimento giuridico come enti di culto Nel 2004 la FCP ha promosso la costituzione della Facoltà Pentecostale di Scienze religiose e ha istituito nel 2005 la Fondazione Chàrisma per dare alla Facoltà veste giuridica autonoma; questo importante progetto formativo ha permesso al mondo pentecostale di avere una voce nel campo culturale e nell’ambiente accademico.

Secondo dati aggiornati al 2024, l’area coperta dalla FCP in modo diretto attraverso i vari livelli di adesione o indiretto attraverso la Fondazione Chàrisma rappresenta oltre 400 Chiese locali per una popolazione di circa 50.000 membri. Attuale presidente della FCP è il pastore Alfredo Giannini, della Chiesa Apostolica in Italia, coadiuvato nella guida della commissione esecutiva – composta da non più di nove membri compreso il presidente – dalla segretaria esecutiva Biodona Marzullo, delle Chiese Cristiane Evangeliche della Valle del Sele. La FCP aderisce alla Pentecostal World Fellowship (PWF), alla Pentecostal European Fellowship (PEF) e alla Commissione delle Chiese Evangeliche per i Rapporti con lo Stato (CCERS), e ha uno scambio di osservatori con la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI).

La nascita della FCP ha rappresentato un cambiamento significativo dei rapporti con il mondo evangelico in termini di dialogo e di collaborazione. Se in passato i rapporti con le altre Chiese evangeliche non sono stati sempre cordiali, sotto la spinta aggregativa della FCP qualcosa è cambiato e uno dei risultati più vistosi ed interessanti è stato il Dialogo con le chiese valdesi e metodiste – cominciato nel 1998 –, che ha prodotto importanti documenti. Quest’esperienza ha stimolato la nascita di un dialogo ufficiale della FCP con l’Unione delle Chiese Evangeliche Battiste (UCEBI), iniziato nel 2004, e con l’Unione delle Chiese Avventiste (UICCA), cominciato nel 2007. Nel 2012 c’è stato anche un dialogo con l’Alleanza Evangelica. Questo clima di rapporti e buone relazioni – che hanno permesso alla FCP nel giro di pochi anni di rappresentare un’autorevole voce pentecostale in Italia nello spazio pubblico e presso le istituzioni – nonché i processi di avvicinamento, non hanno tuttavia impedito alla FCP di manifestare ed esprimere liberamente le proprie posizioni teologiche e dottrinali anche su temi controversi.

Dal punto di vista dottrinale, la Federazione delle Chiese Pentecostali si fonda sui seguenti principi dottrinali (corrispondenti al “Credo” delle Chiese della FCP) che le singole Chiese devono condividere: ispirazione dell’intera Bibbia quale Parola di Dio; unità e trinità di Dio; nascita verginale, vita senza peccato, morte espiatoria, resurrezione trionfale, ascensione e intercessione costante, seconda venuta di Gesù Cristo; giustificazione per fede e opera rigeneratrice dello Spirito Santo; azione dello Spirito Santo nel credente mediante il battesimo nello Spirito Santo, la guarigione divina ottenuta per fede, la liberazione, l’esercizio dei carismi; conferimento dei ministeri quali strumenti di servizio per la guida e l’edificazione della Chiesa; pratica del battesimo in acqua per immersione nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo; celebrazione della Cena del Signore sotto le due specie del pane e del vino; giudizio finale.

L’Alleanza delle Chiese Evangeliche Pentecostali Milanesi

c/o Visione 2010 – Paolo Montecchi
Via Adige, 11
20135 Milano
Tel.: 02-55194819
Fax: 02-59901738
E-mail: Paolo.Montecchi@galactica.it

L’Alleanza delle Chiese Evangeliche Pentecostali Milanesi nasce nel 1997. Ne fanno parte, con altri, la Chiesa Gesù Vive con sede a Baranzate di Bollate (Milano), la Chiesa Evangelica Centro Cristiano Elim (di Via Gaetano Sbodio, 16 a Milano, tel.: 02-2157765, la Chiesa Evangelica Apostolica di Milano (Via Adige, 11) la Chiesa Evangelica Internazionale Ministero Sabaoth. Coinvolge dai dieci ai quindici pastori in una comunione interdenominazionale e organizza eventi internazionali, anche con la partecipazione di noti evangelisti stranieri.

Gli Incontri Pastorali del Lazio

Incontri Pastorali del Lazio (IPL)
c/o Stefano Bogliolo (Presidente di turno)
Chiesa Cristiana Evangelica Torre Angela
Via dei Centauri, 58/62 angolo Via Urania, 2/10
00133 Roma
Tel. e fax: 06-2017844
E-mail: infotiscali@iplroma.it
URL: www.iplroma.it

Gli Incontri Pastorali del Lazio sono riunioni bimestrali fra responsabili di comunità pentecostali del Lazio e si svolgono a turno nelle varie Chiese, sin dal 1989. Gli obiettivi dichiarati sono: avere una comunione simile alla prima Chiesa apostolica; lo scambio di vedute ed esperienze sulla Parola di Dio; la promozione dello sviluppo cristiano dei giovani; la reciproca edificazione con scambio di ministeri; la collaborazione, soprattutto nel ministero dell’evangelizzazione; l’organizzazione di riunioni plenarie, nel giorno della Pentecoste, con tutti i credenti delle Chiese rappresentate. L’attuale Presidente di turno degli Incontri Pastorali del Lazio è il pastore Stefano Bogliolo, della  Chiesa Cristiana Evangelica Torre Angela (la quale aderisce anche all’Alleanza Evangelica Italiana – AEI). A questo coordinamento aderiscono oltre trenta Chiese di Roma e del Lazio, oltre a nove parachiese (l’elenco è disponibile sulla stessa home page del sito Internet degli IPL). Queste Chiese sono a loro volta rappresentate nella Federazione delle Chiese Pentecostali (FCP).

B: Le relazioni degli IPL sono consultabili sul sito Internet della stessa organizzazione.

La Comunione Chiese Cristiane

Comunione Chiese Cristiane (CCC)
c/o Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale
Trav. Privata Scippa, 16
80144 Secondigliano (Napoli)
Tel.: 081-7548150
Fax: 081-8303410

La Comunione Chiese Cristiane (CCC) nasce nel 1995 con lo scopo di riunire Chiese pentecostali di dottrina saldamente evangelical. È una comunione di Chiese che organizzano periodicamente conferenze e incontri destinati all’edificazione reciproca. In particolare sono organizzati due raduni annuali, uno per giovani e l’altro per adulti, a novembre e nel periodo pasquale. La Comunione Chiese Cristiane non possiede una struttura organizzativa stabile, né dispone di un comitato o statuto. La direzione dell’organizzazione dei raduni è di volta in volta delegata alle diverse Chiese appartenenti che ospitano a turno le riunioni. Alla Comunione Chiese Cristiane aderiscono, con altre, la Chiesa Cristiana Evangelica “Nuova Pentecoste” di Aversa (Caserta); le Chiese “Gesù Cristo è il Signore” di Catania, rappresentate da Ottavio Prato; la Chiesa “Gesù Cristo è il Signore” di Gallico (Reggio Calabria), guidate da Gilberto Perri; la Chiesa Bethel di Cosenza, guidata da Paolo Giovannini; la Chiesa di Palmi (Reggio Calabria), guidata da Salvatore Mauro; la Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Secondigliano (Napoli), guidata da Michele Romeo; la Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Giugliano in Campania (Napoli), guidata da Antonio Romeo; e l’Assemblea Cristiana Evangelica di Roma, guidata da Agostino Masdea. Complessivamente, il numero di aderenti è di circa seimila.

La Consulta Evangelica

Consulta Evangelica – Unione federale di Chiese evangeliche
Via Gramsci, 78
81031 Aversa (Caserta)
Tel: 081-8907142
E-mail: info@consultaevangelica.it
URL: www.consultaevangelica.it

La Consulta Evangelica si costituisce con atto pubblico del 23 luglio 1992 grazie all’iniziativa di un gruppo di comunità evangeliche della Campania sulla base di una concezione ecclesiologica di matrice congregazionalista che vedeva nella Chiesa locale la base primaria della vita ecclesiale; in virtù di tale principio essa affermava l’autonomia della Chiesa locale quale dimensione essenziale allo sviluppo della medesima sia dal punto di vista spirituale che organizzativo e patrimoniale. È stata riconosciuta come ente di culto diverso dal cattolico con D.P.R. del 19 novembre 1999.

Inizialmente volta a coordinare un certo numero di realtà pentecostali della Campania e proponendosi di favorire sia le iniziative di evangelizzazione e di diffusione della cultura evangelica, sia di sostenere le Chiese evangeliche e i pastori nei riconoscimenti giuridici e nei rapporti con le istituzioni, essa si proponeva perciò di operare come centro di coordinamento di una pluralità di Chiese autonome. Fra di esse erano associate alla Consulta Evangelica comunità che, nel prosieguo, provenivano sia dal retroterra pentecostale sia da ambienti battisti: la Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Secondigliano; l’Assemblea Evangelica Battista Italiana di San Giorgio a Cremano (Napoli); la Chiesa Cristiana Evangelica “Nuova Pentecoste” di Aversa (Caserta); la Cooperativa “Evangelo per tutti” di Battipaglia (Salerno); la Chiesa Cristiana Pentecostale di Piano di Sorrento (Napoli); le Chiese Cristiane Evangeliche nella Valle del Sele, rappresentate in senso patrimoniale da “L’Evangelo per Tutti”; la Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Giugliano in Campania (Napoli); l’Associazione Chiesa Cristiana Evangelica “Ministero Saron” di Palermo; la Chiesa Cristiana Evangelica “Gesù Cristo è il Signore” di Catania e le comunità affiliate; la Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Comitini (Agrigento); la Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale di Marcianise (Caserta); la Chiesa Cristiana Evangelica dei Campi Flegrei a Napoli; la Chiesa Cristiana Evangelica “Parola della Salvezza” di Librino (Catania); la Chiesa Pentecostale Emmanuele di Agrigento; la Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale “Il Sole della Giustizia” di Napoli.

Lo statuto della Consulta Evangelica le assegna le finalità di “rappresentare le Chiese associate nelle relazioni istituzionali e, in genere, nella comunicazione pubblica; coordinare le attività spirituali, sociali e umanitarie delle Chiese associate; contribuire alla diffusione della parola di Dio secondo l’insegnamento di Gesù Cristo come riportato nelle Sacre Scritture, in particolare con azioni di sostegno, incoraggiamento e coordinamento delle Chiese associate; sviluppare forme di collaborazione con tutte le confessioni evangeliche; coltivare rapporti con il mondo evangelico internazionale e con organismi, fondazioni e organizzazioni evangeliche nazionali ed estere; provvedere alla formazione dei propri ministri”.

Negli ultimi anni l’ambito geografico della Consulta Evangelica, che si comprende come Unione federale di Chiese evangeliche, si è esteso oltre i confini regionali della Campania per l’adesione di numerose altre realtà al progetto di collegamento e coordinamento che essa intende perseguire. Oggi aderiscono a essa comunità in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Attualmente dichiara di rappresentare 120 Chiese locali associate come tali o attraverso raggruppamenti sovra locali, con 150 locali di culto aperti al pubblico per una popolazione complessiva di circa 15.000 membri.

Per il triennio 2021-2023 il presidente della Consulta Evangelica è il pastore Michele Passaretti (1961-) – che svolge pure l’incarico di presidente del Movimento delle Chiese Nuova Pentecoste –, coadiuvato nella carica dai componenti del Consiglio Direttivo nelle persone di Michele Romeo, Marcello D’Ambrosio, Ottavio Prato, Agostino Masdea, Davide Ravasio, Luigi Di Lauro.

L’Unione Evangelica delle Chiese Calabresi

Unione Evangelica delle Chiese Calabresi
Contrada Gelsa Grande 46
Casella Postale 26
89034 Bovalino (Reggio Calabria)
Tel. e fax: 0964-61335

L’Unione Evangelica delle Chiese Calabresi è formata dalla Chiesa “Gesù Cristo è il Signore” di Gallico (Reggio Calabria), la Chiesa Evangelica della Riconciliazione (risultato della fusione del Movimento Evangelico Internazionale Fiumi di Potenza e del Centro Italiano di Comunione e Restaurazione), l’Opera Missionaria “Invito al Vangelo” il cui fondatore è il pastore Sebastiano Insinga – che è pure il coordinatore dell’Unione Evangelica delle Chiese Calabresi – e altre.

L’Unione Chiese Pentecostali Indipendenti (U.C.P.I.)

Unione Chiese Pentecostali Indipendenti (U.C.P.I.)
Via Valerio Verbano, 17/19
80145 Napoli
Tel.: 339-7703467
E-mail: edoardo.piacentini@libero.it
URL: www.facebook.com/Unione-Chiese-Pentecostali-Indipendenti-390811891061405

L’Unione Chiese Pentecostali Indipendenti (U.C.P.I.) nasce originariamente, nel dicembre 2010, come Ministero Assemblee di Dio (M.A.D.), costituendosi quale comunione di ministri di culto pentecostali – in dissenso con la teologia liberale – indipendenti e congregazionalisti, sostenitori sia della separazione tra Chiesa e Stato sia dell’autonomia governativa delle comunità locali, che dunque si auto-amministrano e scelgono autonomamente i responsabili del governo delle comunità.

Dal punto di vista organizzativo e statutario, il Ministero Assemblee di Dio – che riconosce come proprie le origini comuni alle varie “Assemblee di Dio” nel mondo – si prefigge lo scopo di promuovere la comunione fra le realtà del mondo pentecostale, di favorire il sorgere di nuove comunità e lo sviluppo di quelle esistenti, d’incoraggiare e assistere i ministri di culto aderenti al M.A.D. nella loro vocazione e nella cura delle anime, di realizzare campagne evangelistiche e conferenze bibliche a tema.

Per sottolineare l’indipendenza delle comunità aderenti al Ministero Assemblee di Dio, nell’ottobre 2014 il M.A.D. ha modificato il proprio nome, trasformandosi in un ulteriore organismo, denominato Unione Chiese Pentecostali Indipendenti (U.C.P.I.).

A seguito del decesso del pastore Vincenzo D’Avanzo (1956-2021), prima moderatore del Ministero Assemblee di Dio e poi coordinatore dell’Unione Chiese Pentecostali Indipendenti, l’assemblea generale ha nominato in sua vece il pastore Edoardo Piacentini – nato a Salerno nel 1956 –, responsabile della Chiesa Cristiana Evangelica “Semplicemente Amore” di Castel Volturno e di Orta di Atella (Caserta), il quale è anche il direttore della Scuola di Cultura e Formazione Biblica, istituita nel 2011. Tra i componenti del comitato esecutivo si segnala inoltre il pastore Claudio Zappalà, della Chiesa Cristiana Evangelica “Piccola Gerusalemme” di Sonnino (Latina), responsabile del Dipartimento Sviluppo e Formazione.

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