Le Religioni in Italia
Massimo Introvigne - PierLuigi Zoccatelli (sotto la direzione di)
Edizione 2024. L'enciclopedia non è stata ulteriormente aggiornata dopo la scomparsa del suo principale curatore, il professor PierLuigi Zoccatelli
DAI BAMBINI DI DIO A THE FAMILY
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Negli anni 1960 un movimento chiamato Jesus Revolution cerca di avvicinare gli hippies, particolarmente in California, al protestantesimo evangelico. Alcuni pastori assumono un atteggiamento intransigente verso la cultura del “sex, drugs, and rock’n’roll”, mentre altri limitano la loro ostilità alla droga, assumendo un atteggiamento più comprensivo sulla musica e la libertà sessuale. Questa seconda prospettiva è adottata da David Berg (1919-1994), che era stato pastore dell’Alleanza Cristiana e Missionaria prima di dirigere il Light Club, un caffè evangelico di Huntington Beach, California, affiliato alla parachiesa Teen Challenge. Nel 1968 i seguaci di Berg formano l’associazione Teens for Christ (il nome Children of God, “Bambini di Dio”, sarà coniato più tardi da un giornalista, e accettato con gioia dal movimento). Berg comincia a ricevere visioni e rivelazioni; lo stesso avviene per altri membri del gruppo, alcuni dei quali profetizzano per il 1969 un grande terremoto in California.Il movimento – anche in risposta a opposizioni – si divide in tre gruppi che percorrono gli Stati Uniti e il Canada come missionari. Berg assume in quegli anni il nome profetico di Moses David. Nel 1970 i Bambini di Dio si stabiliscono in un ranch presso Thurber (Texas) che appartiene a Fred Jordan (1909-1988), predicatore dell’organizzazione Soul Clinic per la quale Berg aveva lavorato dal 1953 al 1965. La propaganda missionaria ha successo, principalmente fra gli hippie e altri giovani, e a partire dal 1971 l’organizzazione di Berg si diffonde in tutti gli Stati Uniti. La maggior parte dei membri si impegnano a tempo pieno, spesso suscitando l’opposizione delle loro famiglie che si organizzano nel gruppo FREECOG (Free Our Children from the Children of God, “Liberate i nostri bambini dai Bambini di Dio”), il nucleo storico dell’intero movimento anti-sette negli Stati Uniti. Originariamente le polemiche riguardano soprattutto lo stile di vita comunitario e la contestazione del “sistema” da parte dei Bambini di Dio. Nella seconda parte degli anni 1970 i Bambini di Dio introducono una notevole libertà sessuale (da cui è esclusa solo l’omosessualità maschile), un tema che insieme all’enfasi sul ruolo profetico di Berg e ai suoi contatti con il mondo degli spiriti suscita nuove furibonde controversie, cui seguono anche indagini di polizia. Dalla fine degli anni 1970 e fino agli anni 1990, i Bambini di Dio operano nella maggior parte dei paesi in semi-clandestinità.Le controversie aumentano quando – prima, nel 1974, su piccola scala e quindi nel 1976 per l’intero movimento – Berg introduce il flirty fishing (“pesca amorosa”), un paradossale metodo di apostolato in cui giovani adepte sono invitate a servirsi del loro fascino come strumento di missione per sedurre uomini “bisognosi d’amore” (arrivando spesso – non sempre – fino al rapporto sessuale) e indurli a convertirsi (o anche, in alcuni paesi e periodi, semplicemente a contribuire con offerte in denaro o a spendere la loro eventuale autorevolezza a favore del movimento). Per i critici si tratta semplicemente di prostituzione: ma la situazione è più complessa, perché la lettura di numerose testimonianze mostra che le discepole di Moses David sono davvero convinte di vivere una genuina esperienza di sacrificio “spirituale” per la loro causa. Non mancano anche problemi interni: un certo numero di leader locali sono criticati per il loro autoritarismo.Berg risponde nel 1978 con la “Reorganization, Nationalization, Revolution” (RNR), che decentralizza radicalmente il movimento. Ne segue una situazione di semi-anarchia, e di sperimentazione ancora più radicale. Nel 1981 con la Fellowship Revolution una struttura gerarchica comincia a essere restaurata. Il ritorno alla struttura delle “case” rende però ancora più frequenti gli esperimenti di “rivoluzione sessuale”, che raggiungono il loro apice intorno al 1982. In alcune delle “case” (non in tutte, e – secondo sentenze di tribunali che esamineranno queste vicende negli anni 1990 – neppure nella maggioranza) si verificano agli inizi degli anni 1980 episodi di molestie su minori, in relazione ai quali più tardi la dirigenza del movimento ammetterà di non avere sempre fissato regole sufficientemente chiare. Le accuse coinvolgono lo stesso fondatore e la sua famiglia, e sono alimentate da alcune pubblicazioni in cui Berg racconta in modo apertamente provocatorio (anche se non troppo lontano da pubblicazioni non religiose degli stessi anni che inneggiano all’educazione sessuale “attiva” dei bambini) la storia dell’iniziazione sessuale, in giovanissima età, del piccolo “Davidito” (Ricky Rodriguez, 1975-2005), il figlio di Karen Zerby (la seconda moglie di Berg) e di un cameriere di Tenerife chiamato Carlos conosciuto all’epoca dei primi esperimenti di flirty fishing. Queste pubblicazioni – che promettevano a Davidito un futuro importante ruolo profetico – rimarranno per decenni una fonte d’imbarazzo per i Bambini di Dio, e riemergeranno da un passato che sembrava dimenticato nel 2005, quando Rodriguez, dopo avere lasciato il movimento nel 2000 ed essere precipitato in una tragica spirale di follia e di vendetta, nel gennaio 2005 assassinerà brutalmente una delle sue antiche baby-sitter, Sue Kauten (1953-2005), e minaccerà di uccidere la sua stessa madre prima di suicidarsi nei pressi di Blythe, in California. Comprensibilmente, la rabbia omicida di Ricky Rodriguez sarà attribuita dai critici alle esperienze traumatiche della sua infanzia, e da The Family al fatto che questa rabbia non fosse stata moderata ma anzi alimentata una volta che “Davidito”, dopo avere lasciato il movimento, aveva iniziato a frequentare ambienti anti-sette.
Negli anni 1980 il movimento aveva cominciato inoltre ad avere problemi con una seconda generazione nata all’interno dei Bambini di Dio: due terzi della sua intera popolazione sono ormai composti da bambini e adolescenti. Alcuni degli adolescenti si rivelano “problematici” e sviluppano atteggiamenti che vanno da una generica ribellione a veri e propri casi di delinquenza minorile. In risposta, i cosiddetti “Victor Programs” sono avviati in varie località del mondo. La ricostruzione di questa esperienza è naturalmente diversa a seconda che provenga da ex-membri critici nei riguardi del movimento o da chi invece ancora ne fa parte. Risulta comunque da istruzioni scritte ai responsabili dei programmi che la rieducazione comprendeva periodi di isolamento e di silenzio forzato; in alcuni casi questi periodi si sono protratti oltre i limiti suggeriti dalle istruzioni e sono stati accompagnati da altre aspre misure disciplinari, tanto che in anni successivi la dirigenza di The Family ha ritenuto opportuno scusarsi pubblicamente per questi episodi, dopo avere posto fine all’intera esperienza dei Victor Programs negli anni 1990.
Nel marzo 1983 Berg pubblica Ban the Bomb! (“Metti al bando la bomba!”), un documento che mette fine alla fase più radicale della sperimentazione sessuale. Anche a causa della diffusione dell’herpes, la libertà sessuale è limitata ai rapporti fra membri adulti del gruppo, esclusi rapporti con minori e con persone esterne al gruppo. Alla fine degli anni 1980 – e ancor più dopo la morte di Berg nel 1994 e l’adozione nel 1995 del Love Charter (“Statuto d’Amore”), che fissa i diritti e i doveri dei membri e detta norme precise sulla sessualità – il gruppo (che ha nel frattempo assunto il nome prima di Family of Love, e quindi di The Family) ritiene che l’abbandono delle pratiche più controverse (flirty fishing compreso) permetta di uscire dalla clandestinità e di presentarsi nuovamente al pubblico. I movimenti anti-sette e, in alcuni paesi, la polizia riprendono però i loro vecchi fascicoli sui Bambini di Dio e procedono a un’ondata di arresti (in Argentina, in Spagna, in Francia, in Australia), a seguito dei quali i bambini – considerati vittime di abusi sessuali – sono spesso separati dai loro genitori. Benché i movimenti anti-sette e alcuni ex-membri mantengano le loro accuse, nel corso degli anni 1990 i tribunali, pressoché ovunque, dichiarano che i bambini non presentano segni di abuso sessuale e li riaffidano ai genitori.
Dopo la morte di Berg il movimento è guidato dalla sua seconda moglie, Maria, che ha sposato il braccio destro del fondatore, Peter Amsterdam. Nel 1996 nuove controversie circondano la Loving Jesus Revelation, pubblicata in sette parti, dove si prospetta una relazione personale con Gesù Cristo con caratteri marcatamente erotici. All’interno, The Family ha piuttosto il problema di un affievolirsi dell’entusiasmo originario, cui cerca di porre rimedio nel 1999 con un movimento di risveglio chiamato Shakeup 2000 e nel 2010 con una ristrutturazione globale chiamata Reboot. Prima di questa ristrutturazione The Family contava nel mondo circa diecimila membri a tempo pieno (charter members), residenti in oltre ottocento comunità, quasi tremila membri aggregati (fellow members), residenti in 554 abitazioni, e oltre 33.000 “associati” (other members). Dopo il Reboot le statistiche interne non fanno più distinzione fra diverse categorie di membri, e offrono solo il dato dei membri che dedicano una parte significativa della loro vita all’evangelizzazione, contribuiscono regolarmente alle necessità economiche di The Family e s’inseriscono nella sua struttura organizzativa, anche se non tutti vivono necessariamente in comunità. Alla fine del decennio iniziato nel 2010, le attività del movimento – che ha perso numerosi membri, e ne contava agli inizi del 2020 circa 1.600, in ottanta diversi Paesi – si sono spostate prevalentemente via Internet. I membri non vivono più in comunità e mantengono il contatto con The Family ricevendo a domicilio letteratura del movimento e visitando regolarmente i siti Internet.
In Italia l’attività dei Bambini di Dio inizia con una visita del fondatore nel 1971 e l’arrivo di un piccolo team missionario guidato dalla figlia Faith nel marzo 1972. Le prime conversioni di italiani entusiasmano il fondatore che in una delle sue lettere, “Arrivederci Roma” del settembre 1972, riferisce di una visione del cantante Mario Lanza (1921-1959; notissimo in America per la sua versione della canzone da cui è tratto il titolo della lettera) con le braccia allargate ad abbracciare la città di Roma. Nel 1973 è aperto un caffè a Roma (seguito da un altro a Milano) e nel 1974 una discoteca chiamata più tardi OK Club. Nel 1978 – quando i membri italiani sono circa trecento – una campagna di stampa contro la “setta del sesso” è lanciata da una giornalista romana che si è infiltrata nella discoteca di Roma e genera 142 articoli di quotidiano in un mese. Si muove anche la polizia, che nel 1979 fa irruzione nella discoteca e incrimina tredici persone accusandole di sfruttamento della prostituzione con riferimento al flirty fishing. Dopo una lunga istruttoria, il Tribunale di Roma assolverà tutti nel 1991, concludendo che il flirty fishing non può essere equiparato alla prostituzione perché le adepte, sia pure in modo deviante, perseguivano con la loro attività un paradossale “scopo umanitario”. All’epoca, il problema è peraltro ormai superato: il flirty fishing è stato abbandonato, e molti membri italiani si sono trasferiti all’estero. Oggi rimangono in Italia qualche decina di fedeli, che come avviene nel resto del mondo sono in regolare contatto con The Family via Internet.
Nonostante le modifiche degli anni 1990, dottrina e pratiche di The Family rimangono distanti da quelle del protestantesimo evangelico – per non parlare del cattolicesimo – su diversi punti importanti, il che spiega il permanere delle critiche. Se l’insistenza sui doni dello Spirito Santo (profezia compresa) e su una visione premillenarista dei tempi ultimi imminenti è comune ad altri settori del protestantesimo evangelico o fondamentalista, unica in The Family è l’insistenza sul ruolo del fondatore come “profeta degli ultimi tempi” e sulle sue comunicazioni con il mondo degli spiriti. Cruciale per The Family – e per le relative controversie – è poi la Legge dell’Amore, intesa come superamento della “legge” vetero-testamentaria e instaurazione dell’amore come principio supremo. Il primato dell’amore ha comportato storicamente in The Family una notevole libertà sessuale, che è però in gran parte venuta meno con il passaggio dall’esperienza comunitaria alla vita in “normali” nuclei familiari.
Eliminato il flirty fishing e stabilite norme che vietano la sessualità intergenerazionale fra adulti e minori – nel corso di una causa che si è svolta in Inghilterra, l’attuale dirigenza di The Family ha ammesso che, su questo punto, il fondatore stesso aveva commesso l’errore di non fissare regole rigorose – rimangono la considerazione favorevole della masturbazione, il principio dello sharing (che permette rapporti all’interno del gruppo fra persone che non sono marito e moglie), e in genere una visione ampiamente positiva della sessualità all’interno ma anche all’esterno del matrimonio. In The Family, peraltro, una percentuale sempre più ampia è composta da membri di seconda generazione, già nati nel movimento, il cui atteggiamento è spesso sorprendentemente lontano dal ribellismo antinomico e tipicamente hippie dei loro genitori.
Come sempre avviene, le profonde modifiche introdotte nel corso degli anni non sono state accolte da tutti i membri con favore, e si sono determinati diversi scismi, alcuni dei quali si proclamano fedeli a un “messaggio originario” di David Berg che sarebbe stato tradito dallo stesso fondatore negli ultimi anni di vita e comunque dai suoi successori dopo la sua morte.
B.: Una sintesi in italiano sulla storia e le dottrine è quella di J. Gordon Melton, Dai Bambini di Dio a The Family, Elledici, Leumann (Torino) 1997. In lingua inglese, sui primi anni, si consulterà la bibliografia di W. Douglas Pritchett, The Children of God, Family of Love. An Annotated Bibliography, Garland, New York 1985; e lo studio di David Van Zandt, Living in the Children of God, Princeton University Press, Princeton (New Jersey) 1991. Importante è anche l’opera collettiva curata da James R. Lewis e J. G. Melton, Sex, Slander, and Salvation. Investigating The Family/Children of God, Center for Academic Publication, Goleta (California) 1994 (che comprende un capitolo di M. Introvigne, “The Children of God and The Family in Italy”, pp. 113-120). Cfr. pure James D. Chancellor, Life in The Family. An Oral History of the Children of God, Syracuse University Press, Syracuse (New York) 2000; William Sims Bainbridge, The Endtime Family. Children of God, State University of New York Press, Albany (New York) 2002. Un resoconto giornalistico della tragedia di “Davidito” è quello di Don Lattin, Jesus Freaks. A True Story of Murder and Madness on the Evangelical Edge, HarperOne, New York 2007. La quarta edizione dello Statuto è disponibile in lingua italiana all’indirizzo http://tficharter.com/it/.
Orizzonti Nuovi
Menzioniamo, a proposito di The Family e degli scismi che ne hanno caratterizzato la storia, un gruppo non più esistente, Orizzonti Nuovi, perché spesso è confuso con The Family e alcune precisazioni appaiono necessarie.
Domenico Di Maio, nato a Monforte San Giorgio (Messina) il 18 maggio 1956, fa parte dei Bambini di Dio dal 1975 al 1981. Dal 1979 – in seguito alla situazione di semi-anarchia che coinvolge i Bambini di Dio dopo la “Reorganization, Nationalization, Revolution” (RNR), del 1978, che crea anche in Italia un forte vuoto di potere all’interno del movimento –, Domenico Di Maio (“Elia”) dà vita a Napoli, con un gruppo di quattordici membri adulti e circa dodici bambini, a un gruppo con notevoli caratteristiche di separatezza, radunando persone che provengono prevalentemente da comunità italiane dei Bambini di Dio. Propone al gruppo di vivere il messaggio cristiano, andare in tutto il mondo a predicare il Vangelo e vivere “per fede”, cioè occuparsi solo del “lavoro di Dio” confidando che egli possa provvedere a ogni altro bisogno, presentandosi come un’alternativa per altri che avrebbero rifiutato la corruzione del mondo, dominio del Diavolo. Per adempiere a questi obiettivi sono aperte tre comunità, a Napoli, Roma e Reggio Emilia.
Accusandolo di orgoglio spirituale e insubordinazione alla leadership, i dirigenti dei Bambini di Dio lo espellono, insieme con i suoi seguaci, nel 1981, l’anno della Fellowship Revolution e della restaurazione di una struttura gerarchica. Le modifiche introdotte da The Family permettono a Di Maio di presentarsi come la guida di un gruppo fedele agli insegnamenti “originari” di Berg, anche quando questi saranno, nel tempo, modificati. Dopo un primo momento di attrito con The Family, il gruppo mantiene contatti con il gruppo madre, e viene così a conoscenza delle modifiche successivamente introdotte. Alla dottrina delle MO letters di David Berg – il fondatore dei Bambini di Dio – e della letteratura apologetica dei Bambini di Dio prima e The Family poi, Orizzonti Nuovi non introduce varianti, ma aggiunge l’uso di diffondere le “comunicazioni” di Domenico di Maio, quasi esclusivamente di carattere organizzativo e di commento alle attività interne della comunità, o ai problemi di politica mondiale e generali.
I seguaci di “Elia” vivono inizialmente in comunità in una fattoria di Reggio Emilia, costituendosi come associazione Orizzonti Nuovi, legalmente riconosciuta, solo nel 1992. A partire dal 1982 – forse anche a causa di tensioni venutesi a creare fra Orizzonti Nuovi e alcuni genitori dei membri i quali vivono con apprensione il costituirsi di questo nuovo gruppo –, un’attività missionaria è svolta anche in Venezuela, nazione nella quale gradualmente tutti i fedeli del gruppo vanno a stabilirsi, presso due case di Valencia (altri centri venezuelani operano in diversi periodi: Caracas, Puerto La Cruz e Maracaibo). In Venezuela il gruppo si solidifica e rafforza, triplicando in pochi anni (anche a causa dell’elevata natalità interna) i propri membri, che sul finire degli anni 1980 sono una sessantina; un gruppo di circa sei aderenti è inviato a Manila (Filippine) con l’obiettivo di sviluppare un’attività missionaria in quel paese, e vi rimane dal 1985 al 1989. Nel 1989 Orizzonti Nuovi si trova coinvolto in Venezuela in problemi collegati all’accusa di reati gravi (traffico di minori), ma presto i fedeli sono prosciolti; da questo momento si assiste a un lento abbandono della maggior parte dei membri. Di Maio e i suoi seguaci acquistano un’azienda agricola nelle vicinanze di Orvieto, mentre un piccolo gruppo continua a operare in Venezuela.
Nel 1997, Di Maio e il suo collaboratore Enrico Schintu sono arrestati e accusati di abusi sessuali e violenze su minori, in seguito alle denuncie di ex-membri (tra cui la figlia adottiva di Di Maio), in un procedimento giudiziario istruito prima a Orvieto e poi a Velletri. Un altro processo si è svolto nel 1999-2000 presso il Tribunale di Orvieto, per il reato di circonvenzione d’incapace contestato dalla procura di Orvieto a Di Maio, in seguito alla denuncia di una ex aderente, co-titolare dell’azienda agricola, e dal quale Domenico Di Maio è stato assolto in primo grado il 31 maggio 2000. Con sentenza del 15 gennaio 2004, depositata in cancelleria il 14 aprile 2004, il Tribunale di Velletri ha condannato Di Maio in primo grado per il reato di abusi sessuali, riconoscendogli però le attenuanti, alla pena di un anno e quattro mesi con la condizionale; la stessa sentenza ha assolto Schintu. Questi episodi (che non esauriscono le complesse vicende giudiziarie di Orizzonti Nuovi) e una serie di problemi economici causano la crisi del gruppo e la fuoriuscita di una decina di adulti e venti bambini circa chesono accolti nuovamente in The Family. Il rimanente dei membri, ridotto a un cenacolo di donne e bambini, dopo aver dichiarato di essersi dissociato dal fondatore, è assorbito da gruppi evangelici concludendo di fatto l’esperienza di Orizzonti Nuovi.
Molte di queste vicende sono state ricostruite, in chiave critica, da Cristina Caparesi. I suoi studi, che pure non mancano di elementi interessanti, sono stati utilizzati dai movimenti anti-sette internazionali, e da alcune trasmissioni televisive italiane impegnate in campagne contro le “sette” in genere, per attaccare The Family, cui evidentemente le attività di Orizzonti Nuovi non possono essere direttamente imputate, e per creare una certa confusione tra The Family e Orizzonti Nuovi, il cui rapporto è invece quello tipico che esiste fra una realtà originaria e un gruppo scismatico che, non accettando riforme introdotte dalla prima nel corso della sua evoluzione storica, se ne è distaccato e non è poi ultimamente riuscito a sopravvivere autonomamente.
B.: Uno studio, in chiave critica, è quello di Cristina Caparesi, “Orizzonti Nuovi. Utopismo millenarista e promiscuità sessuale in una setta italiana staccatasi dai ‘Bambini di Dio’”, Movimenti Religiosi Alternativi – Dossier a cura del GRIS, n. 32, allegato a Presenza Cristiana, luglio 1999, pp. 31-34. A cura di Cristina Caparesi si veda pure Successo, sacrificio, condanna. Descrizione dell’associazione “Orizzonti Nuovi”, emanazione dei “Bambini di Dio”, memoriale acquisito dal Tribunale Civile e Penale di Orvieto, su richiesta della parte civile, nell’udienza del 4 dicembre 1999. Cenni su Orizzonti Nuovi si trovano anche in un’opera – evidentemente “orientata” – cui ha collaborato uno dei principali attivisti del movimento anti-sette internazionale, l’accademico canadese Stephen A. Kent: Cristina Caparesi – Mario Di Fiorino – Stephen A. Kent, Costretti ad amare. Saggi sui Bambini di Dio/The Family, Centro Studi Psichiatria e Territorio, Forte dei Marmi (Lucca) 2002. Nella stessa chiave, ancora, cfr. Cristina Caparesi, “Forme di violenza nella setta Orizzonti Nuovi: una ricerca sulle fonti interne”, Studies on Aggressiveness and Suicide / Studi su aggressività e suicidio, n. 9 (2007), pp. 26-36.

