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Le Religioni in Italia

Massimo Introvigne - PierLuigi Zoccatelli (sotto la direzione di)

ANANDA MARGA

induismo

Ananda Marga Italia

Via Case Sparse Brolazzo, 3
37015 S. Ambrogio di Valpolicella (Verona)
Tel.: 351-6878666
E-mail: info@anandamargaitalia.it
URL: www.anandamargaitalia.it

Prabat Ranjan Sarkar (Shrii Shrii Anandamurti, 1921-1990) nasce in Bengala nel 1921. Diventa noto come maestro di yoga tantrico, insieme al quale propone il karma yoga, o sviluppo spirituale attraverso l’azione di servizio. In questa chiave, si interessa anche di politica. Nel 1955 fonda nello Stato indiano del Bihar l’organizzazione spirituale Ananda Marga Pracaraka Samgha (“Organizzazione per la diffusione del sentiero della beatitudine”).

Questa organizzazione – che negli anni 1970 ha iniziato a costruire nel Bihar una “città ideale” – avrebbe dovuto promuovere trentacinque “board”, o gruppi di volontari per diversi settori della società, ancora non tutti attivi. Tra questi, l’Ananda Marga Universal Relief Team (AMURT) si occupa di attività di soccorso e caritative, e anche nel nostro Paese è attivo un AMURT-Italia, con sede a Parma.

Dalle diverse attività sociali di Ananda Marga emerge fin dagli anni 1960 la teoria socio-economica PROUT (Progressive Utilization Theory), basata sullo sviluppo evolutivo dell’umanità a partire da piccole realtà organizzate in modo autosufficiente, in contrapposizione sia al capitalismo, sia – particolarmente – al comunismo. Nel 1967 e nel 1969 un “Blocco Proutista” si presenta alle elezioni indiane. Nel 1971 lo scontro fra il governo indiano e i proutisti (e quindi Ananda Marga) raggiunge il suo apice. Anandamurti è arrestato; rimarrà in prigione fino al 1978, quando sarà definitivamente prosciolto da varie accuse, fra cui l’omicidio di alcuni ex-membri del movimento.

Nel 1975 le attività di Ananda Marga sono bandite in India, ma il bando cessa nel 1977. Fino all’inizio degli anni 1980 continuano violenze di vario tipo, nel corso delle quali otto discepoli di Ananda Marga (peraltro senza l’approvazione di Anandamurti) si bruciano vivi per protesta. Particolari controversie suscita la “città della gioia” Ananda Nagar nel Bengala, sovente attaccata da attivisti del Partito Comunista indiano e anche dalla polizia locale. Questi incidenti lasciano sul terreno una trentina di morti. L’espansione fuori dell’India inizia alla fine degli anni 1960, e oggi il movimento è diviso in nove settori (l’Italia dipende dal Berlin Sector, con sede a Berlino). Benché la PROUT sia promossa in tutti i settori, in Europa – lontano dalle turbolenze della politica indiana – Ananda Marga è nota soprattutto per le sue attività spirituali ed educative, e per progetti culturali come quelli promossi da uno dei “board”, Renaissance Universal, che ha lo scopo di promuovere conferenze e dibattiti.

Dopo la morte di Anandamurti, il 21 ottobre 1990, la guida internazionale dell’Ananda Marga Pracaraka Samgha – considerato perciò il secondo Purodha Pramukha, la più alta autorità spirituale dell’organizzazione – è stata assunta da Shraddhananda Avadhuta (1919-2008), iniziato da Prabhat Ranjan Sarkar nel 1954; l’attuale Purodha Pramukha è Vishvadevananda Avadhuta, che detiene la carica dal 2008.

I membri di Ananda Marga si dividono in due categorie: i margis (laici), che sono stati iniziati ma non s’impegnano nel movimento a tempo pieno, e gli acharya (monaci), maestri spirituali (uomini e donne) che vestono ampi indumenti arancioni. Lo yoga tantrico di Ananda Marga insegna a liberarsi dalla ruota della reincarnazione attraverso la meditazione e l’uso di oltre un migliaio di mantra. Il mantra universale, più potente, è la formula “Ba’ba n’am kevalam”, ripetuta in particolare durante il più importante rituale del movimento, il kirthan. Questa cerimonia si svolge in una grande sala al centro della quale si trova un tavolino su cui sono poggiate candele accese, fotografie di Anandamurti, fiori, pietre e una tavoletta con il simbolo del gruppo. I fedeli camminano scalzi attorno al tavolino cantando il mantra. La cerimonia è spesso seguita da altre pratiche che nel loro complesso formano il “circolo spirituale” (dharma chakra). È anche promossa l’alimentazione vegetariana.

In Italia – dove l’Ananda Marga Pracaraka Samgha ha ottenuto il riconoscimento di personalità giuridica con D.P.R. del 7 agosto 2019 – i membri sono circa duecento, guidati da tre acharya: Vimaleshananda Avadhuta, Didi Ananda Samprajina e Dada Ganadevananda. La sede nazionale è a Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona), dove sorge il centro Ananda Vipasha, una struttura attrezzata per ospitare corsi e attività di yoga, meditazione e ricerca olistica. Oltre che in provincia di Verona, altre sedi sono operative a Bologna e Roma, mentre singoli referenti sono presenti a Bolzano, Madrano (Trento), Milano, Brescia, Treviso, Parma, Piacenza, Firenze, Orvieto (Terni), Ladispoli e Fonte Nuova (Roma), Sarno (Salerno), Andria, Vibo Valentia e Catania.

B.: Alcuni testi di Shrii Shrii Anandamurti sono stati tradotti in italiano. Si potrà partire da Il vero Tantra, ERU, Bologna 1990; cfr. inoltre: La grazia di Baba, Ananda Marga Pubblicazioni, Bologna 1997; Guida alla condotta umana, Ananda Marga Pubblicazioni, Verona 1998; Il Guru Tantrico, Ananda Marga Pubblicazioni, Verona 1999; A’nanda Vacanàmrtam. Il nettare della Beatitudine, Ananda Marga Pubblicazioni, Verona 2007; e Idea e Ideologia, Ananda Marga Edizioni, Verona 2008. L’Associazione Ananda Marga Italia pubblica la rivista Satsaunga.

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